Non è facile trarre conclusioni univoche su un’esperienza così articolata e varia qual è stata questa appena conclusa.
Di seguito cerchiamo di sviluppare alcune considerazioni che possono servire anche a chi leggerà questo lavoro.
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La sostenibilità ambientale sviluppata in questo progetto attraverso la metodologia della ricerca-azione riteniamo abbia avuto sui ragazzi un maggior impatto emotivo rispetto all’educazione ambientale classica.
E’ possibile inoltre che l’esperienza abbia avuto anche una ricaduta positiva anche sulle famiglie degli alunni (se ne parla in casa, si incomincia a fare raccolta differenziata).
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Con questo progetto è proseguito un percorso di Agenda 21 nel nostro Istituto.
L’anno passato una sola classe, a livello sperimentale, iniziò un’area di progetto dal titolo
Agenda 21 del Paradisi nella quale venne applicato per la prima volta il metodo EASW.
Con questa metodologia di lavoro si giunse a definire anche un Piano d’Azione, dopo aver sottoposto un questionario ad un campione di cento studenti. Nel corrente anno abbiamo sviluppato Azione rifiuti; il prossimo anno, proseguiremo a mantenere un alto livello di qualità della raccolta differenziata ed inizieremo un’altra azione prevista dal Piano: Azione Energia.
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L’Istituto ha potenziato i collegamenti territoriali con gli enti locali che già aveva iniziato negli anni passati.
Si valuta positivamente la partecipazione del nostro Istituto, come portatore d’interesse, al Forum di Agenda 21 locale proposto dall’Unione delle Terre dei Castelli di cui la Città di Vignola è parte.
Così pure è da considerare positivamente l’accordo volontario stipulato con l’Amministrazione Provinciale di Modena in ambito di Agenda 21 per la realizzazione di azioni tendenti alla sostenibilità ambientale degli edifici scolastici.
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La realizzazione del progetto ha incontrato anche delle difficoltà, in
particolare si è notato poca attenzione da M.e.t.a. spa che per ruolo avrebbe
dovuto essere un nostro interlocutore privilegiato in quanto si occupa di smaltimento
dei rifiuti.
Abbiamo incontrato ostacoli di vario genere: dalla mancanza di risposte adeguate
circa la disponibilità di personale qualificato per intervenire nelle classi, alla
inadeguatezza dei contenitori da inserire nelle classi e nelle scuole, alla carenza
organizzativa riguardo lo svuotamento dei raccoglitori generali all’esterno della struttura
scolastica
Per finire riteniamo che complessivamente questa esperienza sia stata positiva
per tutti noi che vi abbiamo partecipato e, nonostante i momenti difficili che sta vivendo
la scuola pubblica, siamo fiduciosi che l’attenzione verso
la sostenibilità ambientale non venga meno né da parte nostra né da parte di coloro
che istituzionalmente ci hanno sostenuto sin qui in questa importante attività educatica
e didattica.