| La nascita del concetto di sviluppo sostenibile |
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L'idea che esistesse un altro modo di sfruttare le risorse, acciocché queste possano essere sfruttate intelligentemente e in previsione del futuro, ha iniziato a farsi strada negli anni '70. Nel 1972 il Club di Roma pubblicò uno studio, "i limiti dello sviluppo", a proposito del conflitto tendenziale tra la crescita economica e demografica e l'ambiente. L'aumento della consapevolezza della dimensione planetaria dell'ambiente in quegli anni portò alla nascita di associazioni ambientalistiche e delle associazioni non governative (NGO=Non Governmental Organizations), libere cioè di agire indipendentemente dalla posizione presa dal governo dello stato in cui si trovano. Tuttavia, nonostante lo svilupparsi di iniziative, il conflitto tra ambiente e sviluppo non sembrava avere soluzioni. Il concetto vero e proprio di sviluppo sostenibile iniziò a diffondersi negli anni '80 e nel 1987 trovò un'adeguata espressione e diffusione nel rapporto "Our Common Future", detto "rapporto Brundtland", dal nome del suo presidente, Gro Harlem Brundtland, il primo ministro norvegese. Il rapporto fu diffuso dalla commissione mondiale per l'Ambiente e lo Sviluppo (da cui deriva anche la definizione data qui sopra citata). Questo è stato il punto di partenza di un percorso che ha creato studi volti a dimostrare che gli attuali problemi ambientali sono la conseguenza di uno sfruttamento eccessivo e inappropriato delle risorse naturali. Inoltre la sensibilizzazione anche a livello politico ha portato ad una serie di accordi a livello internazionale dovuti anche alla necessità di affrontare questi problemi in modo unito, oltre che per garantire uno sviluppo sociale ed economico più equo.
Definizione di concetti legati allo sviluppo sostenibile:
1987 Adozione del protocollo di Montreal, ratificato da oltre 160 paesi, che si impegnavano ad eliminare gradualmente l'utilizzo e la produzione di CFC ( clorofluorocarburi) 1991 inizia la campagna dell'ICLEI(Consiglio Internazionale per le Iniziative Ambientali Locali) "Città per la protezione del clima", che offre sovvenzioni e tecnica a città e paesi aderenti, per una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra 1992 Conferenza Mondiale sull'Ambiente e lo Sviluppo, chiamata "Vertice della Terra", a Rio de Janeiro. Viene approvata la "Dichiarazione di Rio sull 'Ambiente e lo Sviluppo", l'Agenda 21 e le Convenzioni sui Cambiamenti Climatici, sulla Biodiversità e analizzate le cause della Desertificazionelo sviluppo sostenibile viene assunto anche a livello governativo come percorso obbligato per la sopravvivenza del pianeta 1996 Conferenza Internazionale sugli Insediamenti Urbani, chiamata "Habitat II", organizzata dall'ONU a Istanbul. Vi hanno partecipato 10000 delegati dei governi e le ONG 1997 Alla conferenza di Kyoto i paesi della conferenza di Rio stabiliscono un protocollo che stabilisce i tempi ed entità della riduzione di gas serra entro il 2012 e dichiara esplicitamente le politiche che si dovranno sviluppare. Politiche e azioni da sviluppare:
In Italia si è dato il via all'attuazione di Agenda 21 approvando il Piano Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, con la delibera CIPE del 1993. |
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