L'idea di tentare nella I A del Liceo Scientifico una esperienza di cui avevo letto, fatta al Liceo Scientifico di Garbagnate nell'anno scolastico 1994/95, dal titolo "I mezzi espressivi dell'arte", è nata da una domanda che da tempo mi ritornava con insistenza: "Perché il testo poetico è spesso visto dai ragazzi difficile se non ostile?" La poesia non può non piacere! Mi rispondevo.
Perché non tentare un approccio nuovo, diverso a tale espressione artistica? E perché non utilizzare la fotografia — ai ragazzi molto più vicina — per sperimentare la potenza della forma per arrivare al significato? È così che, parlando con Massimo Trenti, un fotografo professionista, è nato il progetto che ha coinvolto la classe 1^A sperimentale in un lavoro che, staccandosi poi completamente dalla esperienza da cui aveva preso avvio, ha portato gli studenti a fare una esperienza artistico-estetica diretta sulla poesia passando per la fotografia.
Anna Maria Coslovi